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Category: Italian

La respirazione artificiale: Basi e pratica by Reinhard Larsen, Thomas Ziegenfuß, E. Morinello

By Reinhard Larsen, Thomas Ziegenfuß, E. Morinello

Los angeles respirazione meccanica ? una procedura con cui ogni medico di medicina intensiva e ogni specializzando nelle self-discipline sia chirurgiche che di medicina generale si deve quotidianamente confrontare. Nel quantity sono descritti in modo dettagliato i fondamenti di questa pratica clinica: partendo dalle basi anatomiche e fisiologiche della respirazione meccanica e dalle varie forme di insufficienza respiratoria, vengono discusse le indicazioni a questo tipo di intervento e le complicazioni advert esso legate, oltre che i metodi alternativi e il administration delle malattie specifiche dell’apparato respiratorio. Vengono inoltre discusse le pi? recenti tecniche di terapia respiratoria e di respirazone meccanica non invasiva.Il quantity, tradotto consistent with l. a. prima volta in italiano, rappresenter? un vero e proprio manuale pratico consistent with i medici e consistent with tutti gli operatori che nella loro professione si occupano di respirazione artificiale.

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Gli ultimi giorni dell'umanità by Kraus, Karl

By Kraus, Karl

Gli ultimi giorni dell'umanità stanno al
centro dell’o p period di Karl Kraus, come il
Minotauro nel labirinto. Tutti i suoi sag­
gi, i suoi aforismi, i suoi pamphlets, le
sue liriche convergono verso questo te­
sto di teatro irrappresentabile, che acco­
glie in sé tutti i generi e gli stili letterari,
così come los angeles realtà di cui parla — quel-
l'irrappresentabile evento che fu l. a. pri­
ma guerra mondiale — racchiudeva in sé
le più sottili e inedite varietà dell’orrore.
Per Kraus, fin dall'inizio, l. a. guerra fu
un intreccio allucinatorio di voci, dal
« quotidiano, ineludibile, o rrendo grido:
Edizione straordinaria! » alle chiacchiere
dei capannelli, dalle dichiarazioni tronfie
e ignare dei Potenti ai ‘pezzi di colore’
della stampa, sino all'inarticolato lamen­
to delle vittime. « Non c’è una sola voce
che Kraus abbia lasciato perdere, period in­
vasato da ogni specifico accento della
guerra e lo riproduceva con forza strin­
gente », ha scritto Elias Canetti, che a
Vienna ascoltò molte volte Kraus mentre
leggeva in teatro scene degli Ultimi gior­
ni. Così, mentre i più illustri scrittori del
tempo, salvo rarissime eccezioni, davano
una prova miserevole di sé, partecipan­
do baldanzosi, da una parte o dall’altra,
all’esaltazione bellica, Kraus fu l’unico
che riuscì a catturare quell’evento imma­
ne in tutti i suoi aspetti, e nel momento
stesso in cui accadeva, sulla pagina scrit­
ta: « los angeles guerra mondiale è entrata com­
pletamente negli Ultimi giorni dell'umani­
tà, senza consolazioni e senza riguardi,
senza abbellimenti, edulcoramenti, e so­
prattutto, questo è il punto più impor­
tante, senza assuefazione » (Canetti). according to
giungere a tanto, Kraus dovette abban­
donarsi a un rovente delirio, a una pe­
renne peregrinazione sciamanica attra­
verso le voci, sui mille teatri della guerra,
dalle trincee ai Quartier Generali, dai
luoghi di villeggiatura ai palazzi imperia­
li, dagli interni borghesi ai caffè. Il risul­
tato si presen ta come un imponente
« masso erratico » nella letteratura del
Novecento e spezza ogni categoria: pri­
ma fra tutte quella della « tragedia », a
cui allude il sottotitolo con dolorosa iro­
nia. Perché los angeles tragedia presuppone al­
meno l. a. coscienza della colpa: mentre
qui centinaia di personaggi — fra i quali
incontriam o i due imperatori, Francesco
G iu sep p e e G uglielm o II e vari Potenti
maligni, ma anche una loquace giornali­
sta e tanti di quei liberi lettori di giornali
che co m pongo no los angeles voce delle masse —
in un solo carattere concordano: una
spaventosa comicità, information dalla loro co­
mune inconsapevolezza di ciò che provo­
cano e che subiscono, paghi come sono
di trasmettersi frasi fatte e di « portare
la loro pietruzza » sull’altare dove si at­
tendono le sacre nozze fra los angeles Stupidità e
la Potenza. Come Kraus aveva già visto
tutte le atrocità della guerra nella affabi­
le vita viennese dei primi anni del Nove­
cento, così nella prima gu erra mondiale
vide con perfetta chiarezza non solo il
nazismo (che qui appare mirabilmente
descritto prim a ancora che il nome esi­
stesse), ma gli anni in cui viviamo: l'età
del massacro. Perciò a noi, come ai lettori
di allora, si rivolgono le parole con cui
Kraus introduceva gli Ultimi giorni: « I
frequentatori dei teatri di questo mondo
non saprebbero reggervi. Perché è san­
gue del loro sangue e sostanza della so­
stanza di quegli anni irreali, inconcepibi­
li, irraggiungibili da qualsiasi vigile intel­
letto, inaccessibili a qualsiasi ricordo e
conservati soltanto in un sogno cruento,
di quegli anni in cui personaggi da o p e­
retta recitarono l. a. tragedia dell’uma-
nità ».

Karl Kraus (1874-1936) fondò nel 1899
a Vienna una rivista, los angeles « Fackel », che
per trentasette anni sparse senza tregua
« tradimento, terremoto, veleno e incen­
dio dal mundus intelligibilis » (Walter
Benjamin). Sulla rivista apparivano in keeping with
lo più i testi — saggi, glosse, polemiche,
aforismi, liriche — che Kraus poi rielabo­
rava e pubblicava in quantity. Così avven­
ne anche consistent with alcune scene degli Ultimi
giorni dell’umanità. Kraus scrisse los angeles mag­
gio r parte del testo durante los angeles guerra e
diede più volte lettura pubblica di alcu­
ne scene. Continuò poi a lavorarci fino
al 1922, quando ne apparve l’edizione
definitiva. Gli ultimi giorni dellumanità
vengono qui pubblicati consistent with l. a. prima vol­
ta al m o ndo in versione integrale (se si
eccettua una traduzione in cèco del 1933

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